Giornata mondiale della Salute 2024 – Il Presidente dell’Ordine: “Allarme inclusività del SSN: si riparta dal dialogo fra le Professioni Sanitarie”

7 aprile, Giornata mondiale della Salute: un’occasione per fermarsi a riflettere sulle carenze e sulle risorse del nostro Servizio Sanitario Nazionale. Il tema scelto dall’OMS per il 2024, “My health, my right”, punta i riflettori sul diritto alla salute per tutti, indipendentemente dal ceto e dalla provenienza: tema stringente anche per il nostro Paese, che negli ultimi anni ha rivelato un panorama disomogeneo in materia di accesso alle cure, segnato da profonde disuguaglianze interne e condizionato da variabili geografiche ed economiche, come rivela il recente rapporto di Censis e dell’Associazione italiana ospedalità privata (Aiop).

L’inclusività del nostro SSN rischia di ridursi a un concetto sempre più astratto e svuotato di significato” commenta Diego Catania, Presidente dell’Ordine dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione (TSRM e PSTRP) di Milano, Como, Lecco, Lodi, Monza Brianza e Sondrio. “Vi è una mancata risposta ai bisogni della popolazione da parte della sanità pubblica, tanto che il 51% degli italiani sceglie la sanità a pagamento, mentre il 42% dei cittadini con redditi bassi, impossibilitato ad accedere al sistema privato, è costretto a rinunciare alle cure. Tali problematiche derivano da liste d’attesa troppo lunghe, a loro volta determinate da una congestione di richieste e prescrizioni non sempre strettamente necessarie, talora riconducibili a un approccio di ‘medicina difensiva’”.

“Si pone, inoltre, il tema di una sanità frammentata a livello territoriale, caratterizzata da una forte mobilità verso le Regioni che offrono di più in termini di livelli essenziali di assistenza e di qualità delle prestazioni” prosegue Catania. “Queste criticità strutturali richiedono un intervento su larga scala, ma, a mio avviso, una parte della soluzione è già sotto i nostri occhi. Il nostro SSN, infatti, non sta mettendo pienamente a frutto le risorse e possibilità a disposizione, come il tesoro ‘nascosto’ delle sue numerose Professioni. Penso, ad esempio, agli oltre 14.000 Professionisti Sanitari che afferiscono all’Ordine che rappresento. I 19 profili degli Ordini TSRM e PSTRP sono portatori di competenze insostituibili in diversi ambiti che, se riconosciute e impiegate nei contesti opportuni, possono offrire un apporto decisivo nell’indirizzare la persona verso il percorso di salute più ‘efficiente’. Partendo dalla prevenzione, caposaldo di una concezione di benessere a tutto tondo, il cittadino deve essere orientato dai Professionisti competenti verso itinerari di screening e di educazione alla salute ed eventualmente, in caso di patologie o sospette tali, lungo i corretti canali diagnostici e assistenziali. Ciò non solo nell’ambiente individuale e familiare, ma anche in quello lavorativo e di comunità. Nel delicato percorso di presa in carico, poi, le nostre Professioni di area tecnico-diagnostica e tecnico-assistenziale offrono un contributo rilevante nell’individuare la problematica e nel determinare gli interventi più efficaci. In ultimo, le Professioni di area riabilitativa accompagnano il paziente nel processo di recupero delle abilità e delle autonomie personali, di contenimento dei sintomi e di miglioramento della qualità della vita, rivelandosi cruciali nel contesto delle malattie croniche”.

Una varietà di competenze, dunque, che spesso non trova adeguata collocazione nelle linee guida e nei documenti di indirizzo ministeriali e regionali. Anche negli ambiti in cui il principio di multiprofessionalità viene realizzato, tuttavia, spesso manca un altro tassello fondamentale: la capacità di creare e mantenere il dialogo fra le Professioni.
Per anni abbiamo parlato di approccio multidisciplinare e multiprofessionale; ora dobbiamo guardare ancora oltre, verso un orizzonte di interprofessionalità” sottolinea il Presidente dell’Ordine. “Abbiamo bisogno di un sistema interconnesso, in grado di trasmettere le informazioni da un estremo all’altro del percorso. Tutte le aree di cura coinvolte dall’iter diagnostico, terapeutico e assistenziale devono essere in comunicazione fra di loro: ciascuna fase del processo, infatti, permette di raccogliere informazioni preziose per una valutazione integrata della persona assistita. Se la tecnologia, infatti, si rivela una valida alleata nell’archiviazione e nella condivisione rapida dei dati, dall’altra rischia di impoverire lo scambio fra i soggetti, riducendolo a una serie di comunicazioni di servizio. Ritrovando un confronto autentico è possibile ottenere qualcosa che è più della somma delle sue parti, una scintilla che si accende nel vivo della comunicazione tra Professionisti. Questo approccio improntato alla sinergia e al dialogo deve estendersi a tutte e 30 le Professioni Sanitarie riconosciute dallo Stato italiano e ovviamente agli organi politici e istituzionali, così da superare il concetto di sanità ‘a compartimenti stagni’ e dare vita, insieme, a un sistema salute davvero inclusivo”.

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Buona Pasqua dal Presidente dell’Ordine

Cari Colleghi, 

la Pasqua ci riporta al significato etimologico della parola: “passare oltre”. Nella nostra quotidianità personale e professionale, siamo spesso così assorbiti dalle incombenze che fatichiamo a registrare i momenti decisivi, di passaggio appunto: le piccole e grandi pietre miliari della nostra vita.

Come Ordine, negli ultimi mesi abbiamo vissuto molti di questi momenti, a partire da novembre 2023, con le elezioni delle Commissioni d’Albo. A dicembre, la prima riunione tra le neo-insediate CdA e il Consiglio Direttivo ha dato il via a un’intesa comune per rappresentare al meglio le Professioni del nostro Ordine, mentre l’approvazione all’unanimità del Bilancio previsionale, in sede di Assemblea degli Iscritti, ha gettato fondamenta stabili per i progetti futuri. 

Sul versante istituzionale, l’Ordine si è fatto catalizzatore dei cambiamenti in atto nel panorama sanitario, coltivando un dialogo serrato con i decisori politici di Regione Lombardia per consolidare ancora di più il nostro contributo nel sistema salute. Ne è un esempio il processo di elaborazione del PSSR 2023-2027 che definisce le direttrici di sviluppo del sistema sociosanitario regionale e ratifica il nostro ruolo negli avamposti della sanità territoriale. 

Per quanto riguarda la formazione, il 2024 si è avviato con la realizzazione di eventi residenziali e online, tra i quali il primo incontro organizzato da un Ordine in Italia dedicato interamente alla ricerca e ai percorsi accademici. Si sono tenuti, inoltre, gli appuntamenti in presenza dello sportello informativo per rispondere a dubbi e domande sul fabbisogno ECM e la gestione della piattaforma CoGeAPS. 

Per la Giornata nazionale del personale sanitario del 20 febbraio, l’Ordine ha celebrato le Storie di Professionisti virtuosi che si sono distinti per iniziative benefiche, studi di ricerca e carriere. Benemerenze e medaglie al valore diventano l’occasione per celebrare i piccoli e grandi sforzi che ogni giorno, tutti insieme, possono contribuire a un cambiamento. 

Tanti i punti di svolta che abbiamo attraversato, altrettanti quelli che ci attendono. Sono però certo che, quando sarà il momento, grazie alla forza che ci unisce e alla spinta verso il nuovo che ci accomuna, sapremo tracciare inesplorati percorsi e muovere il passo “oltre” l’orizzonte.

Una buona Pasqua di rinnovamento a tutti noi. 

Il Presidente dell’Ordine

Diego Catania

Salute e sicurezza, patrimonio del futuro: l’intervista di Italpress ai rappresentanti dell’Ordine per l’area della prevenzione

Condividiamo la video intervista dell’Agenzia di stampa Italpress alla Presidente della Commissione d’Albo Assistenti Sanitari di Milano Enrica Tidone e al Presidente della Commissione d’Albo dei Tecnici della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro di Milano Davide De Scalzi.

L’intervista racconta il tema della prevenzione con le parole dei suoi attori fondamentali, fra screening, stili di vita sani, progetti educativi e tutela del lavoro.

“Auspico che le Professioni Sanitarie del nostro Ordine siano sempre più coinvolte nei percorsi di salute e sicurezza per i cittadini, perché una popolazione sana è un patrimonio inestimabile per il Paese e per il suo futuro” dichiara il Presidente dell’Ordine TSRM e PSTRP di Milano Diego Catania.

A chi guarda oltre: Ricercatori in Ordine

L’Ordine TSRM e PSTRP di Milano, Como, Lecco, Lodi, Monza Brianza e Sondrio organizza l’evento gratuito A chi guarda oltre: Ricercatori in Ordine“, che si terrà mercoledì 20 marzo 2024 dalle ore 17:00 alle ore 19:00, presso la sede dell’Ordine in via San Gregorio, 53, Milano

L’incontro darà luogo a un momento di dialogo fra Professionisti Sanitari impegnati come ricercatori, per una riflessione su temi di stringente attualità come la “Riforma del preruolo” secondo il D.L. 36/2022, l’abilitazione scientifica nazionale e i settori scientifico-disciplinari.

Sarà inoltre un’occasione per riflettere insieme sul valore della ricerca per le nostre Professioni, un modo per guardare oltre le frontiere della quotidianità verso nuovi stimoli, nuove soluzioni e nuove idee.

Giornata mondiale dell’Udito. I Presidenti delle CdA Audiometristi e Audioprotesisti di Milano: “L’udito è relazione, tutelarlo è un lavoro di squadra”

In occasione della Giornata mondiale dell’Udito, le Commissioni d’Albo dei Tecnici Audiometristi e Audioprotesisti dell’Ordine dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione (TSRM e PSTRP) di Milano, Como, Lecco, Lodi, Monza Brianza e Sondrio sottolineano l’importanza di “lavorare a quattro mani” per il benessere uditivo della persona.

Il tema proposto quest’anno dall’Organizzazione mondiale della Sanità è incentrato sul concetto di prevenzione, a partire dall’invito a “cambiare mentalità” (Changing mindsets) sull’udito.

“La prevenzione è una delle direttrici fondamentali di sviluppo del nostro Sistema Sanitario Regionale secondo il PSSR” commenta il Presidente dell’Ordine, Diego Catania. “Investire su iniziative di prevenzione primaria, come screening o interventi di divulgazione, comporta un risparmio consistente sulla spesa sanitaria pubblica, consolidando un approccio lungimirante alla salute. Questo è particolarmente vero nel caso dell’udito e delle semplici azioni che possono essere messe in atto per tutelarlo, con l’aiuto di due figure chiave dell’area audiologica come il Tecnico Audiometrista e il Tecnico Audioprotesista”.

“Due sono le fasce di popolazione che dobbiamo porre al centro dei nostri interventi di prevenzione e gestione dell’ipoacusia: i giovani e gli anziani” prosegue Pietro Cino, Presidente della Commissione d’Albo Tecnici Audiometristi di Milano. “Per i primi, è essenziale mettere in atto iniziative di informazione che evidenzino la correlazione fra perdita di udito e uso sregolato di dispositivi per l’ascolto della musica. Per i secondi, occorre intervenire sullo stigma legato all’ipoacusia, non solo per i pazienti stessi, ma anche per chi li circonda, così da scardinare la percezione erronea che chi ‘non ci sente’, di fatto, ‘non capisca’. È invece proprio l’isolamento sociale una possibile concausa del decadimento cognitivo nell’anziano ipoacusico”.

“L’udito è alla base delle nostre relazioni interpersonali” concorda Marco Gaviraghi, Presidente della Commissione d’Albo Tecnici Audioprotesisti di Milano. “È il canale attraverso cui passano l’ascolto e la percezione che abbiamo di noi stessi e degli altri, sotto forma di dialogo. Per questo la perdita di udito diventa un’esperienza drammatica non solo per chi la vive in prima persona, ma per tutti i familiari e caregiver coinvolti. Ciò è particolarmente vero nel caso dei piccoli pazienti portatori di protesi, per i quali i genitori devono essere accompagnati a loro volta in un percorso di accettazione, dalle fasi iniziali di incertezza e preoccupazione fino alla gioia dei primi risultati”.

La complessità degli aspetti emotivi e relazionali legati al tema dell’udito implica la necessità di un approccio multidisciplinare, in grado di coniugare l’aspetto analitico/strumentale e quello protesico/riabilitativo per rispondere appieno ai bisogni del paziente.

“La sinergia fra le nostre Professioni è un esempio di interazione di competenze complementari, che creano un ponte fra sanità pubblica e privata. L’intervento valutativo del Tecnico Audiometrista, che solitamente si esplica nel contesto ospedaliero, corrobora la diagnosi del medico e conduce all’intervento del Tecnico Audioprotesista, usualmente nell’ambito di uno studio professionale, per la valutazione del dispositivo protesico da implementare” spiega Cino. “L’approccio multidisciplinare mette al centro il bisogno di salute della persona assistita, aiutando a colmare gli eventuali ‘gap’ comunicativi legati all’età o alla fragilità”.

“Lo scambio delle informazioni acquisite nelle varie fasi della valutazione del soggetto, nonché il confronto fra conoscenze e competenze affinate in contesti professionali differenti, comporta una differenza sostanziale perché l’intervento finale risulti davvero ‘a misura di paziente’” conclude Gaviraghi. “Anche in questo caso, l’ascolto diventa il punto di partenza per costruire una relazione efficace, dal punto di vista professionale come da quello umano”.

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La Discussione

SOLO PER I LIBERI PROFESSIONISTI – Termini per l’invio e trattamento dei dati delle spese sanitarie ai fini della predisposizione della dichiarazione precompilata per le spese relative all’anno 2024

Si comunica agli Iscritti che operano in regime di libera professione, come riportato nella Circolare n. 15/2024 della FNO TSRM e PSTRP, che la Ragioneria Generale dello Stato ha previsto la semestralizzazione dei termini di invio dei dati delle spese sanitarie ai fini della dichiarazione dei redditi precompilata. In particolare, per le spese sanitarie sostenute a partire dal 1° gennaio 2024, la trasmissione dei relativi dati dovrà essere effettuata con cadenza semestrale, nelle seguenti finestre temporali:

a) entro il 30 settembre di ciascun anno, per le spese sanitarie sostenute nel primo semestre del medesimo anno;
b) entro il 31 gennaio di ciascun anno, a partire dal 2025, per le spese sanitarie sostenute nel secondo semestre dell’anno precedente.

Le scadenze da ricordare ai fini della trasmissione dei dati di spesa sanitaria per l’anno 2024, quindi, sono le seguenti:

– comunicazione dei dati di spesa sanitaria da parte dei soggetti tenuti all’invio e relative al 1° semestre 2024 (data pagamento compresa tra il 1°gennaio 2024 e il 30 giugno 2024) entro il giorno 30 settembre 2024;
– comunicazione dei dati di spesa sanitaria da parte dei soggetti tenuti all’invio e relative al 2° semestre 2024 (data pagamento compresa tra il 01 luglio 2024 e il 31 dicembre 2024) entro il giorno 31 gennaio 2025.

Si segnala inoltre che, nel periodo compreso tra il 9 febbraio 2025 e l’8 marzo 2025, sarà resa disponibile al cittadino, all’indirizzo www.sistemats.it, la funzione on line che permetterà l’opposizione alla pubblicazione dei dati di spesa sanitaria.

Quotidianità Straordinaria: Storie di Professionisti Sanitari – Oggi alle 18:00 la premiazione in diretta

Per la Giornata nazionale del personale sanitario, sociosanitario, socioassistenziale e del volontariato l’Ordine dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione di Milano, Como, Lecco, Lodi, Monza Brianza e Sondrio lancia un progetto per mettere in luce le “belle storie” della sanità, a partire dai loro protagonisti: i Professionisti Sanitari. In occasione della ricorrenza istituita con la Legge 13 novembre 2020, n. 155, l’Ordine vuole dare voce a storie di successi, di progetti riusciti, di iniziative umanitarie, di innovazioni partite dal basso, di eventi d’interesse, di contributi di rilievo alla ricerca. E anche, su più piccola scala, di contatti con pazienti difficili, di cure prodigate a dispetto degli ostacoli, di perseveranza e di curiosità.

“Come io stesso ho sottolineato in occasione della Giornata mondiale della salute dello scorso aprile, il nostro sistema sanitario è malato” commenta Diego Catania, Presidente dell’Ordine TSRM e PSTRP di Milano. “E tuttavia, pur in un contesto così travagliato, persiste una Sanità virtuosa, tenace, che lavora per il bene pubblico in sordina: una Sanità composta dalle tante storie dei Professionisti Sanitari che ogni giorno, negli ospedali, nelle aziende sanitarie, sul territorio e a domicilio prestano assistenza a chi ha bisogno e tengono alta la qualità del servizio al paziente, senza arrendersi di fronte alle difficoltà”.

Proprio queste narrazioni sono al centro dell’iniziativa “Quotidianità Straordinaria: Storie di Professionisti Sanitari”, che prevede l’assegnazione di onorificenze al merito agli iscritti all’Ordine che si sono distinti per dedizione al lavoro, apporto scientifico all’area disciplinare di interesse o progetti di respiro umanitario.

Daremo rilievo ai racconti di chi ha saputo guardare oltre i condizionamenti dell’abitudine e immaginare una sanità diversa, rendendola visibile nel proprio lavoro. Perché ogni Professionista ha una storia da raccontare, fatta di sacrificio, creatività, spirito di osservazione, competenza e umanità. Vogliamo dare loro spazio e valore, per ricordare che è straordinario chiunque non si rassegni a lasciare “le cose come stanno”

Potrai seguire la diretta della cerimonia di premiazione oggi, 20 febbraio, a partire dalle 18:00, direttamente da questa pagina o dal nostro profilo Facebook e canale Youtube.

L’Ordine risponde – I martedì della formazione: attivo sportello gratuito su formazione ECM e portale Co.Ge.A.P.S. – AGGIUNTE NUOVE DISPONIBILITÀ. IL SERVIZIO È IN PRESENZA

L’Ordine TSRM e PSTRP di Milano, Como, Lecco, Lodi, Monza Brianza e Sondrio mette a disposizione degli iscritti uno sportello informativo per un servizio di consulenza gratuita IN PRESENZA sul tema della formazione ECM e della gestione della piattaforma Co.Ge.A.P.S.

Siamo lieti di comunicare che, a tre giorni dall’apertura, le disponibilità inizialmente predisposte sono andate esaurite. Vista la straordinaria adesione, ABBIAMO AGGIUNTO NUOVE DISPONIBILITÀ nelle date di martedì 26 marzo e martedì 21 maggio 2024, sempre dalle ore 16:00 alle ore 19:00.

Lo sportello sarà presidiato da esperti che offriranno consulenze individuali su tematiche quali: 

  • trienni precedenti: spostamenti e scadenze;
  • esoneri ed esenzioni;
  • autoformazione;
  • decorrenza obbligo formativo;
  • qualsiasi altra richiesta inerente alla formazione ECM. 

Gli sportelli saranno attivi presso la sede dell’Ordine in via San Gregorio, 53, Milano. 

Gli Ordini TSRM e PSTRP della Lombardia chiamano a raccolta  i vertici delle Commissioni d’Albo: in più di 200 per un confronto su PSSR, fabbisogno formativo e sanità regionale

Si è svolta ieri, giovedì primo febbraio, la riunione convocata dai Presidenti degli Ordini dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione (TSRM e PSTRP) della Lombardia con i Presidenti e i Vicepresidenti delle Commissioni d’Albo.  L’incontro, che ha coinvolto gli Ordini TSRM e PSTRP sul territorio regionale – Bergamo; Brescia; Cremona; Mantova; Milano, Como, Lecco Lodi, Monza Brianza e Sondrio; Pavia; Varese – ha richiamato oltre 200 partecipanti, dando vita a un prezioso confronto su alcuni temi fondamentali per le Professioni Sanitarie, per attuare un piano d’azione condiviso in vista dei prossimi appuntamenti con Regione Lombardia.

“Credo sia stata un’iniziativa estremamente significativa per gli Ordini che rappresento” commenta Luigi Peroni, Coordinatore degli Ordini TSRM e PSTRP della Lombardia e Presidente dell’Ordine TSRM e PSTRP di Brescia. “È vitale istituire sempre più occasioni di dialogo fra vertici degli Ordini e delle Commissioni d’Albo, visto il consolidamento dei rapporti con i rappresentanti del Welfare di Regione Lombardia, confermato lo scorso dicembre dall’Audizione in III Commissione Sanità”.

“Il nuovo Piano Socio Sanitario della Lombardia ci chiama a progettare la sanità del futuro” aggiunge Diego Catania, Presidente dell’Ordine TSRM e PSTRP di Milano, Como, Lecco, Lodi, Monza Brianza e Sondrio. “Riscontro molta voglia di partecipare, a mio avviso perché tutte le Professioni Sanitarie sentono l’urgenza di contribuire a un sistema salute equo, multidisciplinare e attento ai bisogni dei più fragili”.

Proprio la recente pubblicazione del Piano Socio Sanitario Regionale (PSSR) di Regione Lombardia è stata oggetto di uno scambio costruttivo fra i presenti, a partire dal cambio di paradigma di una sanità che “si prende cura” dei propri cittadini prima ancora che si crei la necessità di “curarli”. Tale concetto, che parla in modo particolare alle nostre Professioni e alla loro vocazione di una presa in carico a tutto tondo, dalla prevenzione alla diagnostica, dal trattamento alla riabilitazione, farà da filo conduttore alle proposte di emendamento da presentare ai referenti istituzionali della Regione, nell’ambito dei prossimi incontri programmati.

Fra i temi caldi sul piatto c’è anche l’urgenza di rivedere il fabbisogno formativo delle Professioni Sanitarie, le cui falle spesso si ripercuotono sul Sistema Socio Sanitario Regionale nella forma di una grave carenza di personale. Alcuni settori soffrono di un importante deficit a livello di risorse, con una richiesta che eccede di molto l’effettiva disponibilità di Professionisti Sanitari; altri, invece risentono a monte di una scarsa attrattività, complice anche la minore visibilità di alcuni profili in Italia rispetto al panorama europeo. Un’altra questione da presentare ai tavoli decisionali di Regione Lombardia, sempre con l’obiettivo di consolidare e rendere più responsivo il SSR.

“I temi che portiamo e porteremo avanti hanno una risonanza decisiva sulla rete di supporto al cittadino” conclude Elena Cossa, Presidente dell’Ordine TSRM e PSTRP di Varese. “Per questo è indispensabile fare fronte comune con i rappresentanti delle Professioni sul territorio, presentando ai decisori politici proposte concrete per porre le nostre competenze al servizio della popolazione”.

La risposta dell’Ordine TSRM e PSTRP di Milano alla DG Ramponi: “I ruoli dirigenziali assegnati alle Professioni Sanitarie non devono essere un’eccezione. Il futuro della sanità passa dalla valorizzazione di tutte le competenze”

In data 18 gennaio veniva pubblicata sul sito internet de “La Provincia di Cremona” un’intervista alla neo-Direttrice Generale dell’ATS Val Padana Dott.ssa Ida Ramponi. In tale intervista si legge: “LA CARENZA DI ORGANICO – Il tema della ‘fuga’ di personale, che ultimamente attanaglia molti comparti del sistema sanitario, non tocca particolarmente l’ATS Val Padana. Più problematica, a detta di Ramponi, è la difficoltà di reperimento di figure professionali: «Abbiamo alcuni settori in cui c’è solo una persona a dirigere, il che è fonte di difficoltà. Ad esempio, abbiamo dei dirigenti delle professioni sanitarie che ricoprono il ruolo di dirigenti sanitari benché non siano igienisti…” 

Replica Diego Catania, Presidente dell’Ordine dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione (TSRM e PSTRP) di Milano, Como, Lecco, Lodi, Monza Brianza e Sondrio: “Non mi è chiara la perplessità della Dott.ssa Ramponi in merito alla dirigenza delle Professioni Sanitarie. Se la difficoltà riscontrata è in generale la mancanza di Dirigenti, concordo che questa problematica colpisce tutte le Aziende Sanitarie e che rappresenta senza dubbio un fattore limitante per un’efficiente erogazione delle prestazioni sanitarie al cittadino.

Se il problema è la presenza di Dirigenti delle Professioni Sanitarie ‘non Igienisti’, e dunque, supponiamo, che non siano medici specialisti in Igiene Medicina Preventiva e Sanità Pubblica ma che siano, invece, Professionisti dell’area sanitaria tecnica, della riabilitazione e della prevenzione, l’affermazione è più problematica ed evidenzia una confusione di ruoli.

Il riconoscimento dell’importanza di tutte le Professioni Sanitarie è un concetto che la stessa Regione Lombardia ha riproposto più volte lungo il percorso di rinnovamento dell’impianto legislativo della sanità regionale, a partire dal lontano 1997, e riaffermato più di recente nella L.R. 33/2009, con ulteriori emendamenti in tal senso nella L.R. 22/2021. Ne ricordiamo uno in particolare, proposto da questo Ordine insieme agli altri Ordini TSRM e PSTRP della Lombardia, accolto nel nuovo testo di legge con il riferimento alla “valorizzazione di tutte le aree delle professioni sanitarie” nella redazione dei Piani di Organizzazione Aziendale Strategici (art. 9 L.R.22/2021)”.

“L’assunzione di Dirigenti delle Professioni Sanitarie contribuisce, altresì, a concretizzare alcuni dei principi ispiratori della Legge Regionale attualmente in vigore, come la continuità tra ospedale e territorio, l’importanza delle cure di prossimità e lo sviluppo di modelli di presa in carico per i pazienti più fragili” aggiunge Catania. “L’obiettivo è lo sviluppo di un’organizzazione territoriale attenta ai bisogni reali della persona e articolata in diversi ambiti di intervento, dalle attività di screening, prevenzione e tutela della salute, passando per l’erogazione delle prestazioni terapeutiche e diagnostiche fino al supporto riabilitativo nella convalescenza e nella cronicità. Questi obiettivi possono essere raggiunti anche grazie a una dirigenza in grado di analizzare i bisogni specifici per il comparto di riferimento. In altre parole, a prevalere dovrebbero essere le logiche funzionali e non quelle di corporazione: del resto, l’era COVID ci ha dimostrato come la tenuta del sistema sociosanitario lombardo richieda l’intervento e la sinergia di molteplici profili”.

“Sono altre, a nostro avviso, le criticità organizzative che dovrebbero suscitare stupore” conclude Katia Razzini, Componente del Consiglio Direttivo dell’Ordine TSRM e PSTRP di Milano. “Ci rivolgiamo quindi a Ramponi per rimarcare come l’affidare ruoli dirigenziali a profili dell’area sanitaria tecnica, della riabilitazione e della prevenzione sia, al contrario, un passo virtuoso nella direzione della multidisciplinarietà. Nel 2024, la prospettiva di erogare prestazioni sanitarie senza l’opportuna valorizzazione di tutte le Professioni coinvolte appare poco redditizia, poco lungimirante e fuori fuoco rispetto al futuro”.